RENTRI: al via la conservazione digitale del registro rifiuti
- audioplusmarketing
- 9 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Con l’avvio del RENTRI la gestione del registro rifiuti avviene, per i soggetti iscritti, esclusivamente in modalità digitale.
La normativa prevede che i registri siano compilati digitalmente e conservati a norma, secondo quanto stabilito dal Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) e dalle Linee guida AgID sulla conservazione dei documenti informatici.
Quando effettuare la conservazione?
La conservazione digitale del registro rifiuti deve essere eseguita almeno una volta all’anno e deve riguardare tutte le registrazioni presenti nel registro, comprese eventuali rettifiche o annullamenti.
Come effettuare la conservazione?
Il RENTRI non effettua automaticamente la conservazione: esso consente la gestione digitale dei registri e la creazione del file da avviare a conservazione mediante la funzione “Export per conservazione”.
Il documento generato dal RENTRI deve essere trasferito ad un sistema di conservazione digitale gestito da un conservatore accreditato o da un provider professionale.
Cosa deve garantire la conservazione?
La conservazione deve garantire autenticità, integrità e immodificabilità dei documenti, riferibilità certa al soggetto che ha effettuato le registrazioni, leggibilità nel tempo indipendente dai software utilizzati.
Gli archivi devono essere consolidati tramite firma digitale o sigillo elettronico qualificato, marca temporale, utile a cristallizzare data e validità del documento.
Cosa deve fare la tua azienda (se già iscritta al RENTRI)?
Per poter procedere con la conservazione digitale del registro rifiuti, la tua azienda deve:
scegliere un conservatore accreditato (fornitore esterno o software integrato con un sistema di conservazione certificato),
sottoscrivere un servizio di conservazione digitale conforme alle Linee Guida AgID,
configurare il flusso di invio del file del registro al conservatore
Ricordiamo che usare un semplice archivio digitale interno (cartelle di rete, hard disk, cloud non certificato) non è valido ai fini di legge.


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