Smart working - Dal 07 aprile 2026
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Obbligatoria l’informativa annuale sui rischi
Dal 7 aprile 2026 entra in vigore la Legge n. 34/2026, primo provvedimento annuale dedicato alle PMI, che introduce importanti novità in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con un focus specifico sullo smart working. Tra le disposizioni più rilevanti, emerge un obbligo chiaro e strutturato per i datori di lavoro: la predisposizione e consegna di una informativa scritta sui rischi connessi al lavoro agile.
📌 Informativa obbligatoria
La nuova disciplina stabilisce che, per i lavoratori in modalità agile, il datore di lavoro deve garantire il rispetto degli obblighi di sicurezza attraverso la consegna al lavoratore ed al RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) di una informativa scritta, con cadenza almeno annuale.
Questo documento deve contenere i rischi generali legati all'attività lavorativa; i rischi specifici connessi allo smart working; indicazioni relative all'utilizzo di videoterminali; le misure di prevenzione adottate. Il legislatore rafforza un principio fondamentale: lo smart working non è una semplice estensione del lavoro in ufficio, ma comporta una diversa configurazione dei rischi. Tra i principali fattori da considerare: ergonomia delle postazioni domestiche; affaticamento visivo e uso prolungato di videoterminali; isolamento e stress lavoro-correlato; difficoltà nella separazione tra vita privata e lavoro.
L’informativa diventa quindi uno strumento centrale di prevenzione, attraverso cui il datore di lavoro trasferisce consapevolezza e responsabilità al lavoratore.
🚨 Sanzioni in caso di mancata informativa
La norma introduce anche un inasprimento del regime sanzionatorio.
In caso di mancata consegna dell’informativa:
arresto da 2 a 4 mesi, oppure
ammenda fino a 7.403,96 euro
Si tratta di una responsabilità diretta che riguarda tutti i datori di lavoro delle aziende dove si effettua smart working, indipendentemente dalla dimensione aziendale.


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