Gruppo Audioplus Informa: 21.12.11

21 dicembre 2011

gruppo audioplus informaAlbo Nazionale gestori ambientali : conferma soggetti iscritti ex art. 212, comma 8, D. Lgs. n. 152/2006
Il 26 dicembre 2011 scade il termine entro il quale effettuare il rinnovo dell’iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali da parte delle imprese già iscritte prima del 14 aprile 2008 nella categoria speciale di cui all’art. 212, comma 8, D. Lgs. n. 152/2006 (trasporto di rifiuti non pericolosi autoprodotti e trasporto di rifiuti pericolosi autoprodotti in quantità non superiore ai 30 Kg – litro/giorno). In ipotesi di mancato rinnovo, le imprese saranno cancellate d’ufficio dall’Albo (Gazzetta Ufficiale n. 259/2011).

Data scadenza Soggetto Periodicità Prossima scadenza
26/12/2011 Imprese già iscritte all’Albo prima del 14 aprile 2008 nella categoria speciale di cui all’art. 212, comma 8, D. Lgs. n. 152/2006    

Emissioni in atmosfera : rinnovo domande di autorizzazione per stabilimenti anteriori al 1988 e autorizzati in via provvisoria o tacita
Il 31 dicembre 2011 scade il termine per inoltrare la domanda di rinnovo dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera per i gestori di impianti autorizzati anche in via provvisoria o in forma tacita ai sensi del D.P.R. n. 203/1988 qualora anteriori al 1988. La mancata presentazione della domanda nei termini comporta la decadenza della precedente autorizzazione. In caso di tempestiva domanda di rinnovo potrà essere proseguito, al contrario, l’esercizio dello stabilimento (art. 281, comma 1, lettera a), D. Lgs. n. 152/2006).

 

Data scadenza Soggetto Periodicità Prossima scadenza
31/12/2011 Gestori di impianti autorizzati anche in via provvisoria o in forma tacita ai sensi del D.P.R. n. 203/1988 qualora anteriori al 1988    

Smaltimento in discarica di rifiuti con PCI superiore a 13.000 kj/kg
Dal 31 dicembre 2011 non saranno più ammessi in discarica i rifiuti con PCI (potere calorifico inferiore) superiore a 13.000 Kj/Kg (a eccezione dei rifiuti provenienti dalla frantumazione degli autoveicoli a fine vita e dei rottami ferrosi ammissibili in discariche monodedicate che possono continuare a operare nei limiti delle capacità autorizzate alla data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L. n. 225/2010, ovvero legge n. 10/2011, entrata in vigore il 27 febbraio 2011). (art. 6, comma 1, lettera p), D. Lgs. n. 36/2003, come prorogato dal D.P.R. 25 marzo 2011)

Data scadenza Soggetto Periodicità Prossima scadenza
31/12/2011 Chiunque    

Verifica straordinaria dei serbatoi in esercizio da più di 25 anni presso depositi di GPL
Il 31 dicembre 2011 scade il termine entro il quale effettuare la verifica straordinaria, visiva e spessimetrica, dei serbatoi in esercizio da più di 25 anni presso depositi di GPL, da condursi secondo le norme tecniche richiamate dall’art. 2, comma 16-speties, legge n. 10/2011. La mancata esecuzione delle verifiche comporta automaticamente l’obbligo per il proprietario del serbatoio di collocarlo fuori servizio. I costi delle verifiche dovranno essere a carico delle imprese fornitrici dei serbatoi.

Data scadenza Soggetto Periodicità Prossima scadenza
31/12/2011 Proprietari di serbatoi in esercizio da più di 25 anni dalla prima installazione presso depositi di GPL    

Riunione periodica di sicurezza
Il 31 dicembre 2011 scade il termine per effettuare la riunione periodica di sicurezza, qualora non ancora effettuata (art. 35, comma 1, D. Lgs. n. 81/2008)

Data scadenza Soggetto Periodicità Prossima scadenza
31/12/2011 Datori di lavoro Annuale 31 dicembre 2012

Medico competente : sopralluogo annuale
Il 31 dicembre 2011 scade il termine entro il quale il medico competente deve effettuare la visita (almeno annuale) presso gli ambienti di lavoro salvo diversa periodicità prevista nella valutazione dei rischi. (art. 25, comma 1, lettera l), D. Lgs. n. 81/2008).

Data scadenza Soggetto Periodicità Prossima scadenza
31/12/2011 Medici Competenti Annuale 31 dicembre 2012

Medico competente : visite mediche periodiche
Qualora non previsto diversamente il 31 dicembre 2011 scade il termine per effettuare gli accertamenti sanitari annuali (art. 41, comma 2, lettera b), D. Lgs. n. 81/2008).

Data scadenza Soggetto Periodicità Prossima scadenza
31/12/2011 Medico Competente Annuale 31 dicembre 2012

Comunicazione annuale degli utilizzatori halon
Gli utilizzatori di halon per gli usi consentiti ex art. 3, comma 2, D.M. 3 ottobre 2001, devono comunicare al Ministero dello Sviluppo economico e al ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare i quantitativi di halon riciclato o rigenerato utilizzati nell’anno precedente per la ricarica o la manutenzione (art. 3, D.M. 3 ottobre 2001)

Data scadenza Soggetto Periodicità Prossima scadenza
31/12/2011 Utilizzatori di halon per gli usi consentiti ex art. 3, comma 2, D.M. 3 ottobre 2001 Annuale 31 dicembre 2012

Comunicazione annuale degli “operatori economici” dei veicoli fuori uso
I produttori, distributori, operatori addetti alla raccolta, nonché le compagnie di assicurazione dei veicoli a motore e le imprese di frantumazione, recupero e riciclaggio ovvero gli altri operatori che effettuano il trattamento di un veicolo fuori uso e dei relativi componenti e materiali cosiddetti “operatori economici” ex art. 3, comma 1, lettera u), D. Lgs. n. 209/2003, devono pubblicare entro il 31 dicembre 2011 e rendere disponibili all’Albo nazionale delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti, le informazioni relative alla costruzione del veicolo e dei relativi componenti che possono essere reimpiegati, recuperati e riciclati, al corretto trattamento (sotto il profilo ambientale) del veicolo fuori uso, con particolare riferimento alla rimozione di tutti i liquidi e alla demolizione, all’ottimizzazione delle possibilità di reimpiego, di riciclaggio e di recupero del veicolo fuori uso e dei relativi componenti, ai progressi conseguiti in materia di recupero e di riciclaggio al fine di ridurre lo smaltimento dei veicoli fuori uso e dei rifiuti costituiti dai relativi componenti e materiali (art. 11, comma 5, D. Lgs. 24 giugno 2003, n. 209).

Data scadenza Soggetto Periodicità Prossima scadenza
31/12/2011 Produttori, distributori, operatori addetti alla raccolta, nonché le compagnie di assicurazione dei veicoli a motore e le imprese di frantumazione, recupero e riciclaggio ovvero gli altri operatori che effettuano il trattamento di un veicolo fuori uso e dei relativi componenti e materiali cosiddetti “operatori economici” ex art. 3, comma 1, lettera u), D. Lgs. n. 209/2003 Annuale 31 dicembre 2012

Confinati. Ambienti sospetti di inquinamento : al via la qualificazione per imprese e lavoratori autonomi
Dopo più di tre mesi dalla sua approvazione in Consiglio dei Ministri e a quasi due dalla firma del Presidente della Repubblica, è stato pubblicato il D.P.R. n. 177/2011. Il provvedimento, in attesa della definizione di un complessivo sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi, ha disciplinato il sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi chiamati a operare in tutti quegli ambienti sospetti d’inquinamento o confinati. Il nuovo regolamento è applicato unicamente in caso di affidamento da parte del datore di lavoro, servizi e forniture all’impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi all’interno della propria azienda o di una singola unità produttiva della stessa, nonché nell’ambito dell’intero ciclo produttivo dell’azienda medesima (in Gazzetta Ufficiale del 14 settembre 2011, n. 177).

Sul “diritto di interpello” istituita la Commissione per rispondere ai quesiti
Per molto tempo lo strumento dell’interpello è stato di fatto inutilizzabile per la disciplina antinfortunistica (eccetto il periodo anteriore all’entrata in vigore del D. Lgs. n. 81/2008) a causa della mancata costituzione della Commissione per gli interpelli prevista dal comma 1, art. 12. Questa lacuna è stata colmata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con il decreto direttoriale 28 settembre 2011 che ha istituito questo organo presso la Direzione generale per l’attività ispettiva, composto da due rappresentanti dello stesso Ministero, da due rappresentanti del Ministero della Salute e da quattro rappresentanti delle Regioni e delle Province autonome in attuazione dei principi contenuti nell’art. 117, Costituzione.

Attività di manutenzione : quali sono gli strumenti per controllare i rischi ?
La manutenzione è diventata una delle priorità in relazione alla sicurezza e alla salute sul lavoro. Lo ha confermato il fatto che la UE, negli ultimi due anni, ne ha fatto il tema centrale della settimana europea della sicurezza. Inoltre, è qualcosa di perfettamente logico se si pensa a quanto è stato investito in relazione principalmente all’area produzione dove erano riscontrati la maggior parte degli infortuni. Un infortunio è indirettamente collegato alla manutenzione quando una mancanza durante questa attività comporta, in un momento successivo, guasti o malfunzionamenti che generano infortuni su persone diverse da quelle che hanno eseguito l’intervento di manutenzione, invece, è direttamente collegato quando le attività di manutenzione costringono a operare in modo diverso da quello consueto di produzione e non ottimale provocando così situazioni pericolose che possono condurre a infortuni.

In arrivo la patente a punti per le imprese edili affini
Il comma 1-bis, art. 27, D. Lgs. n. 81/2008 ha previsto, per il settore delle costruzioni, un sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi realizzato attraverso uno strumento che renda possibile la qualificazione delle imprese attraverso un punteggio, che è decurtato in caso di violazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Le parti sociali hanno firmato un accordo 28 luglio 2011 che ha definito le caratteristiche della “patente a punti edile” per chi ha già o intendeva avviare una attività imprenditoriale nel settore edile. Il sistema della patente a punti è stato pensato come elemento preferenziale per l’aggiudicazione delle gare di appalto e subappalto pubblico e per l’accesso ad agevolazioni, a finanziamenti e a contributi correlati agli appalti stessi. La patente a punti sarà operativa e applicabile solo dopo l’emanazione di un decreto ministeriale che recepisca l’accordo firmato tra le parti sociali, decreto a oggi non ancora pubblicato.

Malattia professionale e invalidità
Ai fini dell’applicazione dell’art. 149 disp. att. c.p.c. – che impone di tener conto anche di aggravamenti della malattia verificatisi nel corso tanto del procedimento amministrativo quanto di quello giudiziario – per controversie in materia di invalidità pensionabile devono intendersi tutte le cause tendenti a ottenere una prestazione previdenziale in dipendenza di uno stato di inabilità lavorativa, non essendo in alcun modo giustificata la previsione di un trattamento differenziato alla cui stregua risultino comprese nell’ambito della menzionata norma le cause di invalidità pensionabile collegate a malattie comuni e non quelle relative ai trattamenti previdenziali collegate a malattie professionali o a infortuni sul lavoro (Cassazione Civile).

Misure generiche di prudenza e diligenza
L’articolo 2087 del codice civile opera come norma di chiusura del sistema antinfortunistico, imponendo al datore di lavoro, anche dove faccia difetto una specifica misura preventiva, di adottare comunque le misure generiche di prudenza e diligenza, nonché tutte le cautele necessarie, secondo le norme tecniche e di esperienza, al fine di tutelare l’integrità fisica del lavoratore assicurato, sempre che sussista il nesso causale tra la violazione della misura di cautela e l’evento lesivo patito dal lavoratore (Cassazione Civile).

ATEX : la progettazione antincendio nelle attività a rischio di esplosione
La protezione contro le esplosioni è di particolare importanza per la sicurezza. Per questa ragione, la creazione di una strategia coerente per prevenire le esplosioni deve prevedere che le misure di carattere organizzativo integrino le misure di carattere tecnico, adottate sul luogo di lavoro. Il datore di lavoro deve applicare le necessarie misure per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori durante le attività, nonché fornire ogni informazione e formazione utile e attuare misure specifiche in campo organizzativo e tecnico. Il processo di valutazione del rischio di esplosione deve essere effettuato caso per caso, non presentando una soluzione aprioristicamente valida.

Rifiuti e D. Lgs. n. 231/2001 : la gestione del “Modello”
I reati relativi alla gestione dei rifiuti, previsti nella parte IV del D. Lgs. n. 152/2006, figurano tra quelli recentemente inseriti nella disciplina sulla responsabilità da reato delle persone giuridiche di cui al D. Lgs. n. 231/2001, attraverso il nuovo D. Lgs. n. 121/2011. Vista anche l’estrema attualità del tema (il provvedimento è entrato in vigore il 16 agosto 2011) è sicuramente utile fornire alcuni spunti operativi per l’adozione o l’aggiornamento dei “modelli 231”.

Quale compatibilità tra la responsabilità degli enti in materia ambientale e l’estinzione del reato per oblazione?
Nonostante il ruolo importantissimo che svolge nell’ambito del diritto penale dell’ambiente, l’istituto dell’oblazione non è stato né direttamente né indirettamente, preso in considerazione nell’ambito della riforma introdotta dal D. Lgs. n. 121/2011, nel sistema di responsabilità delle persone giuridiche. Di conseguenza, si pone come necessaria una rapida disamina di quelle che potrebbero essere gli effetti di questa carenza di sintonia – sul punto – tra il sistema penale e quello delineato dal D. Lgs. n. 231/2001.

Danno non risarcibile
In materia di responsabilità civile, il limite per la responsabilità per l’esercizio di attività pericolose ex art. 2050 c.c., risiede nell’intervento di un fattore esterno, il caso fortuito, il quale attiene non già ad un comportamento del responsabile ma alle modalità di causazione del danno, che può consentire anche nel fatto dello stesso danneggiato recante i caratteri dell’imprevedibilità e dell’eccezionalità. Peraltro, quando il comportamento colposo del danneggiato non è idoneo da solo a interrompere il nesso eziologico tra la condotta del danneggiante e il danno, esso può tuttavia integrare un concorso colposo ai sensi dell’art. 1221 c.c., comma 1 espressione del principio che esclude la possibilità di considerare danno risarcibile quello che ciascuno procura a se stesso – con conseguente diminuzione del risarcimento dovuto dal danneggiante in relazione dell’incidenza della colpa del danneggiato (Cass. 8 maggio 2003 n. 6988). E ancora : “In ordine alla presunzione di responsabilità per chi esercita attività pericolose, il fatto del terzo o dello stesso danneggiato può avere effetto liberatorio solo quando nell’ambito del rapporto di causalità materiale esso abbia operato in modo tale da rendere, per la sua sufficienza, giuridicamente irrilevante il fato di chi esercita detta attività, non quando abbia semplicemente concorso nella produzione del danno per essersi inserito in una situazione già di per se pericolosa a causa dell’inidoneità delle misure preventive adottate, senza la quale l’evento non si sarebbe verificato” (Cass. 24 novembre 2003, n. 17851).

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